"I pensieri sono cose". Quest’affermazione, coniata da Prentice Mulford alla fine del XIX secolo, sembra quasi profetica alla luce delle successive scoperte della Fisica quantistica. Una frase così potente da aver voluto lui stesso che venisse incisa sulla sua lapide, a testimonianza della sua profonda convinzione nel potere della mente.
Riflettiamo per un attimo sul nostro legame con la natura. La respiriamo, la calpestiamo, la osserviamo in tutto il suo splendore, ma ci siamo mai chiesti quanto l’osservazione profonda della natura possa influire positivamente sulla nostra salute e, in particolare, sulla nostra longevità?
Purtroppo, questo nostro legame fondamentale viene spesso trascurato e sottovalutato.
Purtroppo, questo nostro legame fondamentale viene spesso trascurato e sottovalutato.
La parola "remissione" viene spesso utilizzata in ambito medico per descrivere un periodo durante il quale i sintomi di una malattia diminuiscono o addirittura scompaiono, anche in modo sorprendente. Tuttavia, questo termine possiede una sua profondità e una risonanza che va sistematicamente oltre la sua definizione clinica. Analizzare il significato di "remissione" ci può quindi offrire nuove prospettive sulla salute e sul benessere personale, permettendoci di comprendere meglio il processo di guarigione e il ruolo attivo che ciascuno di noi può assumere in esso.
Invecchiare è un processo naturale, ma la qualità della nostra vita negli anni avanzati dipende in gran parte anche da come ci prendiamo cura di noi stessi. Uno degli aspetti più importanti per la salute e il benessere è la cura dell'ambiente in cui viviamo. Secondo la teoria quantistica, la realtà non è come la percepiamo con i nostri sensi, ma è un insieme di infinite possibilità che si concretizzano in base alle nostre osservazioni ed interazioni.
Abbiamo più volte sperimentato nella nostra vita che andare contro natura è deleterio per la nostra salute, mentre ogni volta che ci allineiamo ai principi naturali, verifichiamo con grande sorpresa che questo riverbera in maniera positiva sulla nostra salute. Ciò non è assolutamente una coincidenza. Quindi, se la natura ci insegna e ci suggerisce che milioni di cellule al giorno muoiono per far posto a nuove cellule, senza peraltro che il corpo muoia, allora perché dovremmo frenare un cambiamento simile in altri contesti della nostra vita?
La prima cosa da fare per affrontare il fallimento in modo positivo è cambiare il nostro atteggiamento mentale, cioè come noi ci poniamo di fronte all’ipotesi di un fallimento. Se partiamo con il presupposto che il fallimento sarà una catastrofe, allora stiamo pur sicuri che lo sarà. Ma se pensiamo che il fallimento possa essere un'opportunità per imparare e per crescere, allora di certo le cose potrebbero prendere una piega sorprendentemente diversa.
Anche gli aspetti meno tangibili di un ambiente di lavoro sono importanti, come quelli che ad esempio influiscono in maniera consistente sull’energia vitale di un individuo immerso nel suo lavoro quotidiano. Uno fra i tanti: il clima organizzativo, che influisce poi sulle relazioni interpersonali, sulla percezione di giustizia e di equità. Ciascuno di questi elementi, sia separatamente che sommati assieme fra loro, possono avere un impatto negativo sulla salute fisica e mentale dei lavoratori.
Saper gestire le emozioni non è una cosa facile, è un processo che richiede tempo e dedizione, ma alla fine ci sorprenderemo nello scoprire la forza nascosta che sta dentro di noi. Questa rivelazione ci renderà più forti e coesi, consapevoli di come, trasformando queste emozioni in vere e proprie alleate, potremo proseguire spediti nel nostro cammino interiore.
La visione dronica implica guardare sé stessi e le proprie azioni da una prospettiva distante e oggettiva, come se fossimo dei droni che osservano dall'alto. Questo atteggiamento ci consente di vedere le situazioni senza un coinvolgimento emotivo e senza giudizio. Immagina di osservare una scena in cui ti trovi coinvolto come spettatore esterno, come se fossi in una sala di controllo che monitora te stesso. Questo tipo di osservazione neutra può portare a una maggiore comprensione delle tue dinamiche e delle tue reazioni.
L’esistenza delle cosiddette energie sottili viene oggi confermata da strumentazioni innovative come la macchina fotografica di Kirlian. Essa ci dice che il nostro involucro corporeo non termina con il confine fisico visibile ad occhio nudo. Esiste infatti un corpo energetico più leggero ed invisibile che si estende al di là del corpo fisico e lo avvolge come un bozzolo: un “uovo” energetico.