Ci sono passato anch’io. Da ingegnere, da imprenditore e ricercatore del sé, ho passato anni con il vizio del perfezionismo elegante, camuffato da spirito critico. Un perfezionismo che, più che spingermi in alto, mi inchiodava a terra. E quando finalmente capisci che la zona grigia in cui stai vivendo non è stanchezza, non è mancanza di idee, non è la crisi del momento… è già troppo tardi.
Il denaro, spesso considerato un fine ultimo, è in realtà uno strumento, una forma di energia di scambio che riflette il valore che offriamo al mondo. Tut-tavia, molti di noi sono intrappolati in schemi di pensiero disfunzionali ri-guardo al denaro, condizionati dalle nostre generazioni precedenti che lo associavano al peccato, all’avidità o alla disonestà.